Il saluto di Fox: “Il Tennis Como è stato per me come una famiglia”

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“Cosa è per me il Tennis Como? La mia famiglia, i miei amici, il posto dove da 12 anni in avanti, dalle 8 della mattina alle 10 della sera, ho passato le mie giornate giocando a calcio, a carte, a ping pong… a tennis mai… (ride, ndr)”. Carlo Alberto Fossati, per tutti il “Fox”, da quest’anno non difenderà più i colori del nostro circolo. Una scelta dolorosa per entrambe le parti. La squadra di serie C – causa una serie di defezioni per problemi di infortuni e lavoro – è stata sciolta e si ripartirà dal basso con i giovani del vivaio.

Non sarebbe stato giusto privare Fox della possibilità di continuare a giocare il campionato a squadre ad alto livello. Da qui la decisione – consensuale – di separarsi concedendo il “nulla osta” al trasferimento al Tc Milano “Bonacossa” dove ritroverà il compagno di squadra nell’under di Villa Olmo, Federico Lucini.

“Mi fa un certo effetto non essere più tesserato per il Tennis Como – prosegue Fox – Sto giocando a Firenze in un Open di prequalificazione per il Foro Italico. Basta dirvi che ho sbagliato segnando al posto del Tc Milano, il Tennis Como come circolo di appartenenza”.

“Ho iniziato a giocare a otto anni ma a 10 ero già al Tennis Como. Ho fatto tutta la trafila nelle squadre Under, poi dalla serie D4 siamo arrivati fino alla serie C”. Dove il Tennis Como ha giocato fino allo scorso anno agli ordini del capitano Anacleto Mapelli, disputando due playoff promozione in B persi in entrambi i casi con il Parabiago.

Ma Fox per il circolo di Villa Olmo ha fatto anche un’altra trafila… “Quella del raccattapalle al Challenger Atp, e poi anche il giudice di linea. Mi piacerebbe un giorno fare anche l’arbitro”. Memorabili, nel corso delle pause del torneo, le sue partite a carte… “Ma questo non scriverlo,perché se lo legge Uros (Vico, ndr) poi mi prende in giro. E poi oggi ho smesso di giocare a carte”.

“Il saluto al Tennis Como? Fai tu ti prego, non ci sono portato. Mi fido di quello che scrivi. Però metti che per me è stata davvero una famiglia, un posto dove ho trascorso gran parte della mia vita e a cui voglio bene”. Ciao Fox e ogni tanto fatti vedere, c’è il posto al tavolo delle carte che ti aspetta…